Con la consulenza del Dott. Pierluigi Canta, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica a Napoli e Roma, approfondiamo la questione relativa all’acido polilattico come alternativa al filler, ideale per definire guance e zigomi, l’acido polilattico efficace prevenzione contro l’aging cutaneo.

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Dott. Pierluigi Canta, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica a Napoli e Roma

I filler rappresentano una delle soluzioni più conosciute per il ripristino dei volumi del volto che, a causa dell’avanzare dell’età, inevitabilmente è sottoposto all’effetto del crono-fotoaging.  Mininvasività ed efficacia, hanno reso i filler davvero molto popolari.  Tuttavia, la durata dell’effetto di questi filler riempitivi è limitata: pochi mesi per l’acido ialuronico e collagene. Ecco perché lo studio dei tessuti molli tende ad andare nella direzione della Biostimolazione efficace, cioè quella che concretamente stimola la produzione autologa di Collagene ed acido ialuronico.

Considerato tra le molecole più stabili e più facili da assimilare, l’acido polilattico è un ingrediente super star per quanto riguarda i filler.

Recenti ed autorevoli studi mirano a identificare nuovi materiali iniettabili sempre più performanti ed evoluti. Recenti nuove ricerche si sono concentrate sull’Acido Polilattico iniettabile, una sostanza polimerica, biodegradabile e biocompatibile che punta ad un efficace azione biostimolante.

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Uno studio randomizzato sul trattamento delle rughe nasolabiali, ha confrontato pazienti sottoposti a trattamento con Acido Polilattico ed altri ai quale era stato iniettato collagene. Infatti, una volta degradato l’acido Polilattico, ha generato una performante risposta del tessuto connettivo in evoluzione, attraverso il riempimento graduale, con stimolazione di nuove fibre di collagene.

“Per ringiovanire il viso, senza appesantirlo ed evitando di strutturarlo eccessivamente, con l’acido polilattico ottengo risultati eccellenti- ha spiegato il dottor Pierluigi Canta – grazie alla capacità della sostanza di stimolare i fibroblasti alla produzione di nuovo collagene”.

La soddisfazione per questo trattamento coinvolge sia medici sia pazienti. “I risultati sono oggettivamente molto incoraggianti ed invitano sempre più ad accogliere questa nuova filosofia del benessere che apporta miglioramenti significativi della qualità della vita grazie ad un ringiovanimento molto più armonico, naturale e meno artificioso”.