Con appena 12 miglia da Capo Milazzo, l’isola di Vulcano è, tra le Eolie, quella più vicina alla Sicilia. Lungo il suo territorio – che si estende per circa 21 km quadrati, fattore che le fa guadagnare di isola più piccola dell’arcipelago – svettano quattro vulcani diversi: Lentia, Piano, Vulcanello e Fossa.

Per visitarla è possibile affittare una bicicletta o, per i più sportivi, dedicarsi a una lunga camminata, et voilà: il giro è completo. Piccolo gioiello del Mediterraneo, Vulcano è forse l’isola che, nel corso dei secoli, è meglio riuscita ad esprimere un perfetto equilibrio fra natura e insediamento umano, in cui il passaggio dell’uomo è riuscito a convivere in maniera armonica quello che flora e fauna avevano e hanno da offrire.

Tra le principali attrazioni – e meta di un turismo più legato a salute e benessere – l’isola vanta ancora oggi la presenza di acque termali e acque sulfuree, inserite entro un vero e proprio paradiso naturale a dimensione d’uomo.

Un perfetto connubio tra uomo e natura

Immersa in colori che vanno dall’ocra al giallo e dal rosso al bronzo, la prima cosa che colpisce una volta arrivati via mare sull’isola di Vulcano – oltre, chiaramente, a Terasia (letteralmente “Terra calda”, il cratere più elevato e grande del territorio – è un odore molto forte, particolare, determinato dalle imponenti emissioni di zolfo.

L’ultima eruzione di Terasia risale al lontano 189, ma i fenomeni vulcanici all’interno dell’isola sono tuttora molto presenti. Dai getti di vapore che affiorano dalle superfici terrestri a quelli sottomarini, terminando con quelli termali.

Le terme naturali dell’isola di Vulcano

I bagni termali naturali cui si può accedere sull’isola sono corredati da un caratteristico laghetto di fanghi caldi, il quale è il risultato perfetto dell’equilibrio tra intervento dell’uomo. Nonostante ciò, l’intervento artificiale umano non ha né rovinato né distrutto in alcun modo nulla del patrimonio naturale già esistente: tutt’altro. I lavori di rimozione della crosta superficiale (effettuati negli anni Sessanta del secolo scorso per creare il laghetto vulcanico) hanno permesso all’uomo di poter sfruttare al meglio le proprietà del luogo senza alterarne artificialmente le qualità originarie.

Al suo interno, il laghetto vulcanico presenta emissioni di acqua di calda resi possibili anche grazie alla presenza di vapori di zolfo, anidriti, sali di metalli e radioattività naturale. In questo scenario, la suggestione paesaggistica e gli effetti benefici dei fanghi vulcanici infondono una sensazione di grande benessere, talmente imponente da rendere l’esperienza dell’immersione nei fanghi unica ed imperdibile.

Tra i principali benefici de bagni nei fanghi vi sono sia una forte e praticamente immediata sensazione di benessere psicofisico – che rappresentano delle vere e proprie terapie – che un toccasana per chi soffre di malattie respiratorie, della pelle e dell’apparato locomotore, per il quale l’azione analgesica e miorilassante del fango rappresenta altresì un’utile cura per borsiti e tendiniti e un’ottima fangoterapia post-trauma osseo.