I Monti Sibillini sono il quarto massiccio montuoso per altezza dell’Appennino continentale, dopo Gran Sasso, Maiella e Velino-Sirente. Si trovano nell’Appennino umbro-marchigiano, lungo lo spartiacque primario dell’Appennino centrale.

Lontana dalle principali vie di comunicazione e molto impervia, l’area dei Monti Sibillini ha dato rifugio per secoli ad eretici, briganti e negromanti.

Una storia che sa di leggenda

L’area dei Monti Sibillini è da secoli oggetto di leggende ricche di particolari accattivanti, che finiscono per conferirle un’aura di mistero senza eguali.

Secondo il mito, ad esempio, nei pressi della cima del Monte Sibilla (dal quale prende il nome tutto il massiccio) si trova la grotta in cui trovava rifugio la Sibilla Appenninica. Anche il lago di Pilato (che deve il suo nome al racconto secondo cui il carro con il corpo di Ponzio Pilato finì li la sua corsa) sarebbe contornato dal mito: pare, infatti, che il sangue del procuratore romano doni ancora oggi alle acque del lago il suo celebre colore rossastro.

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini

L’area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini è luogo ideale per escursioni, trekking, arrampicata, sci, mountain bike, cicloturismo e per ogni genere di attività da fare all’aria aperta.

Meta perfetta sia d’estate che d’inverno, nel territorio del Parco sono presenti luoghi di interesse storico, culturale, artistico e religioso di primissimo piano, così come una flora e una fauna particolarissime.