La campagna vaccinale prosegue senza sosta sul territorio nazionale. Dopo le ultime indicazioni relative all’obbligo del Green Pass per i settori della scuola e dell’università, il Ministero della Salute fa chiarezza sulla condizione delle donne in dolce attesa. 

 

Green Pass e Test salivari: come funzionano

 

Vaccino in gravidanza

La gravidanza e l’allattamento sono periodi molto delicati e in questi mesi sono stati molti i dubbi delle future mamme che sono circolati anche online. Tuttavia le ultime indicazioni sembrano rassicurare le gestanti. Nella circolare si legge: “Si raccomanda la vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19, con vaccini a mRNA, alle donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre. Relativamente al primo trimestre, la vaccinazione può essere presa in considerazione dopo valutazione dei potenziali benefici e dei potenziali rischi con la figura professionale sanitaria di riferimento”.

La vaccinazione è anche raccomandata per le donne che allattano, senza necessità di sospenderlo.

 

Green Pass: obbligo per scuole e università

 

Vaccino mRna per le future mamme

A sostegno delle parole del Ministero della Salute giunge la conferma dalla Federazione Sigo-Aogoi-Agui-Agite, che vuole rassicurare le gestanti e le puerpere in allattamento circa la sicurezza del vaccino anti Covid.  A dirlo è la Sigo, la Società italiana di ginecologia e ostetricia insieme alle sue associazioni confederate. Per le Società scientifiche “si tratta di un vaccino che contiene mRna, non il virus, e quindi non vi sono motivi biologici che controindicano il suo utilizzo in qualunque fase della gravidanza”.

Inoltre non vi sono ragioni per ritenere che il vaccino aumenti il rischio teratogeno e vi è documentazione che non aumenta il rischio di aborto nel primo trimestre.

 

VACCINO ANTI-COVID19 e GRAVIDANZA: le indicazioni di SIGO

 

Rischi da Covid19 in gravidanza

“Le donne che desiderino vaccinarsi in questa epoca gestazionale devono valutare rischi e benefici insieme a un sanitario – spiega una nota diffusa dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) – anche alla luce dell’evidenza che la febbre, che rientra tra le possibili reazioni al vaccino, può causare un aumento del rischio di malformazioni congenite”.

Per una donna in stato interessante con alte possibilità di contrarre il virus, infatti, i rischi dati dall’infezione potrebbero rivelarsi molto pericolosi per il feto. COn particolare riferimento alla pericolosità associata alla variante Delta.