È un’esperienza molto comune quella di adottare un cane. Il legame che la persona instaura con il proprio cucciolo è indubbiamente intenso e significativo. Diventa membro della famiglia e protagonista attivo delle dinamiche familiari. Dal punto di vista psicoeducativo anche per i bambini convivere con un animale domestico può costituire una straordinaria possibilità. Tuttavia, purtroppo, non è infrequente l’esperienza di persone che dopo un primo periodo di entusiasmo arrivino ad abbandonare il proprio cane. In questa riflessione faremo luce su alcuni aspetti per promuovere una maggiore consapevolezza sia sulla scelta di prendere un cane, sia sul tipo di relazione che si instaurerà con lui.

Dalla dipendenza all’amore

A differenza di un bambino, che progressivamente diviene più autonomo, un cane per tutta la sua esistenza resterà dipendente dai suoi umani di riferimento. Ciò sembra una constatazione scontata ma racchiude la necessità di prevedere che l’impegno, l’accudimento e la cura di cui il cane necessiterà non diminuiranno significativamente nel tempo. Il cane comporta anche un impegno economico, sia nell’ordinario, che negli imprevisti straordinari che possono accadere, relativi, ad esempio, alla cura della sua salute. Oggi è molto diffusa la tendenza automatica ad attuare un processo di umanizzazione del cane, che viene considerato come una persona. Ciò non corrisponde ad un reale rispetto per la sua identità ma piuttosto spesso sottende ad un bisogno inconscio delle persone di colmare i propri vuoti affettivi, vissuti di solitudine, angosce sommerse.

Gli ingredienti di un amore speciale

Un cane merita di essere riconosciuto nella sua identità e nei suoi bisogni. Necessita di avere un proprio spazio, di fare movimento e di sentirsi spesso in compagnia, giovando di momenti sociali, ricreativi e di gioco. La relazione con il proprio amico a 4 zampe risveglia nelle persone le proprie parti più istintive, meno sovrastrutturate, evocando tenerezza, empatia e dolcezza. Risveglia la possibilità di utilizzare anche un linguaggio diverso dalle parole, fatto di gesti e attenzioni costanti. È un’esperienza di responsabilità e per i bambini un aiuto verso la responsabilizzazione. Inoltre, passeggiare con il proprio cane favorisce il movimento, il contatto con la natura e nuove opportunità di socializzazione.

Due gambe e quattro zampe: un nuovo cammino

Se compiuta con consapevolezza, la scelta di adottare un cane costituisce una straordinaria possibilità di scoperta e crescita, che potrà favorire nuove conoscenze anche su sé stessi e sul proprio modo di stare in relazione.  È un cammino unico, che tra le salite e le discese della vita dona una compagnia speciale e insostituibile.

 

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Articolo a cura della Dott.ssa Giulia Gregorini
(Psicologa – Psicoterapeuta)