Il chirurgo otorinolaringoiatra è lo specialista che si occupa del trattamento medico e chirurgico delle patologie dell’orecchio, del naso e della gola, nell’adulto e nel bambino. Fra gli ambiti che gli competono c’è la chirurgia nasale, a cui si ricorre per trattare i casi più variegati. Il Dott. Andrea Barbieri conduce i lettori di Qui Salute Magazine alla scoperta di questo scenario sanitario.

 

Chirurgia nasale: quando è necessaria?

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Il Dott. Andrea Barbieri, chirurgo otorinolaringoiatra e dall’agosto 2019 primario della struttura complessa di otorinolaringoiatria della Asl 4 Liguria, spiega che sono numerosi e diversi fra loro i casi in cui può essere necessario rivolgersi ad uno specialista. La chirurgia nasale può riguardare, infatti, le formazioni tumorali, come anche gli aspetti funzionali e pure quelli estetici del naso.

 

Per quanto riguarda le patologie tumorali ricordiamo, ad esempio, papillomi invertiti, carcinomi nasali, melanomi nasali, trattati quando possibile attraverso un approccio non invasivo, che comporta un ricovero breve. In riferimento alla chirurgia nasale funzionale sono chiamati in causa tutti quei casi legati a problemi respiratori, anatomia non favorevole, setto nasale deviato, poliposi nasale, sinusite cronica e altro. 

 

L’aspetto estetico della chirurgia nasale

Fra gli interventi che esegue comunemente il chirurgo otorinolaringoiatra troviamo la rinosettoplastica funzionale (anche post traumatica), volta a modificare forma e dimensioni del naso per correggere aspetti funzionali legati a disturbi respiratori.

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Il Dott. Barbieri – che vanta una lunga esperienza maturata fra gli ospedali di Novara, Savona, Torino e il San Martino di Genova, nonché una formazione nei migliori centri ORL italiani ed all’estero, in particolare Barcellona, Marsiglia, Parigi, Beziers, Bruxelles, Amsterdam, Vienna, Graz, New York, Nuova Dheli – spiega che nell’ambito della chirurgia nasale è molto importante anche l’aspetto estetico, al fine di restituire non sono funzionalità ma un benessere totale alla persona. 

 

 

L’intervento di rinosettoplastica

 

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E’ facile fare confusione quando si parla di interventi al naso. Nell’ambito della chirurgia nasale è possibile distinguere l’intervento di rinoplastica, quello di settoplastico e quello di rinosettoplastica. Le differenze stanno principalmente negli elementi che conducono a questo tipo di intervento e, quindi, negli obiettivi che si intendono raggiungere. La rinoplastica è volta a migliorare l’aspetto puramente estetico del naso, migliorandone la forma e correggendo eventuali imperfezioni, in accordo fra medico e paziente. La settoplastica è puramente funzionale: vi si ricorre per modificare la struttura del naso al solo fine di far respirare meglio chi ha difficoltà respiratorie nasali o altri tipi di disturbi. Infine, la rinosettoplastica accomuna gli interventi sopracitati. Gli obiettivi? Sia estetici che funzionali. Viene, cioè, ritoccata l’estetica del paziente in unione ad un miglioramento funzionale, ripristinando la corretta respirazione nasale.

 

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Ricordiamo ai nostri lettori che è sempre consigliato rivolgersi ad uno specialista e confrontarsi con lui per stabilire insieme, in un rapporto di reciproca fiducia e collaborazione, il percorso da seguire, in base alle personali caratteristiche di ogni singolo paziente.