È da sempre ai primi posti dei desideri femminili, ma sempre più spesso anche maschili: la luminosità della pelle è un must, soprattutto con l’avvicinarsi della nuova stagione.

Per raggiungere l’obiettivo non si può prescindere dall’eliminazione dello strato corneo dell’epidermide, cioè delle cellule morte che rendono opaco il viso. Scrub e peeling sono i due metodi attraverso i quali si agisce. Il primo consiste in una esfoliazione meccanica superficiale che avviene grazie a microgranuli contenuti all’interno di un composto che si passa sul viso. Attraverso il peeling, invece, si ottiene la rimozione delle cellule morte tramite un’azione chimica, che arriva ad un livello più profondo e stimola la rigenerazione cellulare.

A seconda dell’intensità dell’azione esfoliante, i peeling si classificano in superficiali (a base di alfa idrossiacidi e acidi della frutta), volti a levigare, compattare e rinfrescare la pelle del viso; vi sono poi quelli definiti medi, che arrivano fino gli strati intermedi dell’epidermide: in questo caso si ricorre all’acido tricloroacetico. Quando è necessario arrivare in profondità – quasi a voler levigare cicatrici e rughe profonde – si utilizza il fenolo.

La parola agli esperti

«Per esaltare la luminosità della pelle i peeling più adatti sono quelli superficiali, anche detti “socializzanti” in quanto consentono la rapida ripresa delle attività sociali. Oltre i classici in purezza, quale ad esempio l’acido mandelico, ad oggi, sul mercato sono presenti combinazioni miste di acidi in diversa percentuale», spiega la Dott.ssa Valentina Langella, specializzata in medicina estetica e rigenerativa, che entra nel dettaglio su come ottenere i risultati migliori: «Un esempio è la combinazione di acido ferulico, mandelico e lattico, complessati con carbone attivo vegetale estratti di zenzero e liquirizia. Una combinazione, questa, che restituisce alla pelle un’azione liftante, illuminante ed esfoliante, senza generare bruciore o arrossamento».

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Dott.ssa Valentina Langella, specialista in medicina estetica

Ovviamente, come tutti i trattamenti, anche per il peeling è necessario fare delle valutazioni preventive prima di intervenire. «In pazienti con infezioni, malattie della pelle in fase attiva, cute lesionata, ustioni solari o herpes è meglio non ricorrere a questa tecnica. Allo stesso modo è controindicato nelle donne in gravidanza o qualora siamo presenti psoriasi, rosacea, dermatite o cheloidi», conclude la dottoressa Langella.