La qualità dei capelli può essere compromessa da cause esterne, che possono interessare direttamente il capello o il cuoio capelluto, o da cause interne, che dipendono dallo stato di salute generale del nostro corpo.

Abbiamo chiesto alla dottoressa Anna Trink, dermatologa e consulente del Laboratorio HMAP di Giuliani, di illustrare quali sono le fonti di stress psicologico e ambientale che possono danneggiare i capelli, a quali segnali è bene prestare attenzione, e quali le buone prassi ed i consigli alimentari per una chioma forte e sana.

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Dott.ssa Anna Trink, specialista in dermatologia e venereologia del Laboratorio HMAP di Giuliani

Lo stress psicologico è una causa interna, ma è necessario sia intenso e prolungato, abbastanza da innescare uno stato di stress ossidativo generale che può compromettere il benessere dei follicoli.

L’ambiente invece agisce dall’esterno, compromettendo direttamente i fusti (eccessiva esposizione ai raggi UV o l’abitudine a trattamenti estetici troppo aggressivi) o inducendo infiammazione a livello del cuoio capelluto (ancora i raggi UV, oppure l’inquinamento, la salsedine o il cloro, l’utilizzo di cosmetici non adeguati).
Quali sono i segni che allertano su capelli stressati? quali dovrebbero allarmarci e perché?

Lo strato più esterno del fusto del capello, la cuticola, è costituito da una fila di cellule disposte l’una sopra l’altra come le tegole di un tetto. Fattori ambientali esterni, come l’eccesso di calore (stirature ripetute e troppo aggressive) e lo stress ossidativo (successivo all’esposizione intensa e prolungata ai raggi UV) compromettono la compattezza della cuticola (si dice che le cellule della cuticola si aprono), esponendo la parte più interna e delicata del fusto; come conseguenza, i capelli saranno più spenti, opachi e facili alla rottura.

Lo stress può impattare anche sul cuoio capelluto? Come e perché?

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Lo stress psichico attiva delle vie così chiamate “neuro-endocrine”, determinando da un lato stress ossidativo, con formazione di radicali liberi che possono danneggiare il bulbo dei capelli (che è il “motore” dei capelli e la regione che sintetizza il fusto) e dall’altro aumentando la secrezione sebacea. In questo caso, quindi, i capelli cadono di più e si sporcano più velocemente. Per quanto il livello di stress sia molto soggettivo e difficilmente quantificabile, è necessario che sia alto e prolungato perché comprometta lo stato di benessere dei capelli.

Quali i consigli pratici ed i rimedi di trattamento e cura in presenza di:

1. Capelli opachi, disidratati e fragili

Per riparare la cuticola è importante mettere in atto una routine cosmetica delicata, che preveda l’utilizzo una volta alla settimana di maschere riparatrici a base di cheratina, amminoacidi e vitamine, e di spray protettivi arricchiti con proteine della seta e filtri solari per proteggere i capelli in caso di esposizione ai raggi UV.

È importante inoltre in questi casi affidarsi al proprio hair stylist di fiducia, che possa suggerire il trattamento cosmetico professionale più indicato a seconda dei diversi tipi di fusto.

In caso di trattamenti liscianti o decoloranti frequenti, è bene allungare gli intervalli tra un trattamento e l’altro e rivolgersi a parrucchieri di fiducia che utilizzino prodotti di alta qualità.

2. Cuoio capelluto sensibile/irritato

È importante non rinunciare alla detersione (ricordiamo che i capelli vanno lavati ogni volta che sono sporchi, anche fosse tutti i giorni), ma scegliendo prodotti formulati nel rispetto della fisiologia del cuoio capelluto.

In caso di cuoio capelluto sensibile, è importante che non contengano tensioattivi aggressivi (SLES o SLS), che abbiano un pH debolmente acido per non compromettere l’integrità della barriera cutanea dello scalpo e che sia arricchito di sostanze naturali lenitive come la vitamina E o i derivati della liquirizia (come l’acido glicirretico), ad effetto anti-infiammatorio.

Anche per la scelta della tinta, è bene utilizzare prodotti appositamente formulati per cuoio capelluto sensibile, che non contengano parafenilendiamina e siano ipoallergenici.

3. Forfora

La forfora “grassa”, o dermatite seborroica, dipende da un’ipersecrezione di sebo, associata ad una alterazione del microbiota, ovvero di quell’insieme di microrganismi che popolano il nostro cuoio capelluto in un rapporto vantaggioso per entrambi.

Quando uno di questi microrganismi colonizza il cuoio capelluto, l’equilibrio si spezza e possono comparire fenomeni infiammatori. In questo caso, il consiglio è di detergere il cuoio capelluto non meno che a giorni alterni, utilizzando 2 volte alla settimana per lavaggi non consecutivi uno shampo ad effetto seboregolatore, alternato con uno shampoo idratante e lenitivo, arricchito di post-biotici, ad attività antiossidante e antiinfiammatoria e capaci di ripristino dell’eubiosi (l’equilibrio del microbiota) del cuoio capelluto.

4. In che modo curare la dieta se i capelli riportano segni di stress? alimenti da preferire e perché?

In caso di capelli stressati, sia dall’interno che dall’esterno, è importante agire su due aspetti: essere certi dell’apporto corretto di amminoacidi nella dieta, che sono “i mattoni” necessari per costruire il fusto, contenuti per esempio in legumi, uova, pesce e carne, e quotidiane fonti di antiossidanti (soprattutto frutti rossi) per controllare la formazione di radicali liberi dovuti allo stress psichico.

Per favorire l’equilibrio del microbiota, intestinale e quindi cutaneo e del cuoio capelluto, è importante assumere grandi quantità di verdura e frutta, preferire i cereali integrali e ridurre l’introito di zuccheri raffinati.

5. Quali attivi cercare in etichetta di shampoo e balsamo quando i capelli sono fragili?

Questa risposta prevedrebbe lunghi elenchi di nomi complicati e poco specifici…diciamo che in generale quello che va tutelato è il canale d’acquisto (che sia garantito, come la farmacia per esempio) e la conoscenza delle proprie specifiche esigenze: per questo, i consigli del dermatologo, del farmacista o del parrucchiere possono essere molto preziosi per scegliere il prodotto giusto.

6. Integratori fortificanti: quali agiscono in maniera efficace?

Gli integratori ad effetto fortificante sono quelli ad alto contenuto di amminoacidi, in genere arricchiti anche con vitamine, come la biotina, e minerali, come lo zinco. In casi specifici di stress ossidativo, ci sono integratori che contengono anche estratti vegetali ad azione antiossidante, come il resveratrolo.

I capelli fragili possono essere sintomo di molte patologie sistemiche (per esempio, distiroidismi, malattie infettive, carenze nutrizionali, patologie endocrinologiche), quindi è bene evitare l’autoterapia e consultare uno specialista che possa definirne la causa ed il corretto trattamento.