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Chirurgia protesica di ginocchio: il futuro è la robotica

Chirurgia protesica di ginocchio: il futuro è la robotica

Un’equipe medica altamente specializzata e, sul campo operatorio, un braccio robotico in azione: le tecniche e le strumentazioni a disposizione del chirurgo ortopedico per eseguire un intervento di sostituzione protesica del ginocchio si sono evolute rapidamente e oggi possono godere dell’essenziale contributo della robotica di nuova generazione, che sta entrando sempre più nella routine della chirurgia ortopedica.

 

 

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Come avviene l’intervento?

Quali sono le caratteristiche di questo innovativo e sofisticato processo di chirurgia protesica del ginocchio assistita da robot? Il Dott. Pietro Rettagliata, il Dott. Davide Gorini e il Dott. Fabio Oliva – chirurghi ortopedici – raccontano come si svolge l’intervento: nella fase pre operatoria ci si avvale del supporto di un software che elabora le immagini radiologiche del ginocchio da trattare, dando vita ad un modello tridimensionale, sulla base del quale è possibile già costruire un modello di impianto. Durante la prima parte dell’intervento vengono posizionati sul ginocchio dei sensori, al fine di acquisire informazioni sul comportamento dell’articolazione durante il movimento. Combinando questi due tipi di informazioni – statiche e cinetiche – lo specialista avrà a disposizione tutti gli elementi necessari ad elaborare e definire il posizionamento corretto e definitivo della protesi.

 

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Chirurgia robotica di nuova generazione

L’intervento prosegue posizionando sul campo operatorio il braccio robotico, che guiderà il chirurgo nel praticare le resezioni ossee prestabilite, con precisione ultra millimetrica: “Il punto chiave sta nell’ottenere, grazie al robot, un perfetto bilanciamento legamentoso che permetterà un carico ed un movimento più coordinato e naturale”. Inoltre, la chirurgia robot assistita assicura una maggiore precisione rispetto a quella eseguita con tecnica tradizionale. 

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Il trend futuro

Tra i primi in Europa e in Italia ad avvalersi di questa avanzata tecnica di chirurgia protesica, Gorini, Oliva e Rettagliata spiegano che questo tipo di approccio chirurgico è adatto generalmente a tutti i pazienti, ma è il chirurgo che fa la differenza: è necessaria un’alta formazione e un’importante esperienza per eseguire con successo un impianto robot assistito di protesi di ginocchio. 

 

Tuttavia questa sofisticata tecnica è destinata ad espandersi: “La robotica è in evoluzione costante e il nostro obiettivo – concludono gli specialisti – è quello di effettuare a breve termine il cento per cento di interventi di protesi di ginocchio con questa tecnica”.

 

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