Nell’ambito della cardiochirurgia capita spesso di sentire parlare di interventi in Minitoracotomia. Di cosa si tratta? In quali casi può essere utilizzata questa tecnica? Quali cicatrici rimangono dopo l’intervento? E quali sono i vantaggi?

 

Minitoracotomia: quali interventi?

“Gli interventi che si possono svolgere secondo questa tecnica sono principalmente gli interventi sulle valvole, come la sostituzione valvolare aortica, la sostituzione della porzione tubulare dell’aorta ascendente, la sostituzione o la ricostruzione valvolare mitralica e tricuspidalica (anche in caso di re interventi) e la chiusura dei difetti interatriali”, spiega il Dottor Roberto Coppola, Cardiochirurgo.

 

Angina pectoris: la prevenzione nelle buone abitudini!

 

Di cosa si tratta?

La Minitoracotomia è una tecnica cardiochirurgia mininvasiva. L’obiettivo di questo approccio è eseguire un intervento che risulti efficace e di qualità, riducendo il trauma chirurgico, le possibili complicanze, il dolore post operatorio.

Inoltre si favorisce la ripresa e il recupero funzionale, soddisfando anche l’aspetto estetico.

In pazienti selezionati, l’approccio mininvasivo ha dimostrato la capacità di ridurre l’incidenza di alcune complicanze, favorendo una più pronta ripresa della normale attività funzionale.

 

Piccolo taglio, grandi vantaggi

Nei casi in cui lo stato di salute del paziente e la patologia lo permettano, la tecnica è da preferire per vari motivi. “L’accesso avviene attraverso un taglio di circa 5 cm sul lato destro del torace, si tratta di un taglio molto più piccolo rispetto a quello eseguito durante la sternotomia”, continua Coppola.

In particolare il Dottore spiega che l’approccio è del tutto differente: “Non si aprono ossa ma si passa tra una costola e l’altra, quindi la cassa toracica non viene destabilizzata e questo è molto importante perché facilita la funzione respiratoria nel post operatorio e ridurre molto i rischi”.

In particolare, la non destabilizzazione della cassa toracica riduce delle complicanze polmonari particolarmente importante nei pazienti anziani e/o portatori di problemi ventilatori (BPCO, Enfisema etc.) e annulla il rischio di diastasi dei monconi sternali, evento non raro proprio nella suddetta categoria di pazienti, ossia anziani con problemi polmonari.

 

Le tecniche mininvasive nella cardiochirurgia

Il target ideale di pazienti

“Questo intervento è importante nei pazienti anziani o che hanno problemi polmonari. Tuttavia anche l’aspetto psicologico ha il suo valore: riportare sulla pelle una piccola cicatrice è un elemento da non sottovalutare nel caso di giovani donne e ragazzi su cui l’impatto psicologico rischia di farsi sentire prepotentemente.

Grazie alla Minitoracotomia si evita il taglio cutaneo deturpante della sternotomia, a favore solo di un’incisione sotto il seno praticamente invisibile nelle ragazze e sicuramente molto meno visibile anche negli uomini.