In Italia, secondo i dati del “Progetto Osservatorio per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico” co-coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute, si stima che un bambino su 77 fra i 7 e 9 anni di età presenti un disturbo dello spettro autistico, con una maggiore incidenza nei maschi. In questo panorama drammatico si fa largo l’iniziativa di Massimo Pedersoli, 34enne genovese con la passione per i cammini a piedi che ha deciso di percorrere più di 600 km da Padova ad Assisi, facendosi portavoce delle storie delle famiglie che ogni giorno devono fare i conti con questo disturbo.

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Instagram / Walking for charity

Zaino spalla, Massimo è partito lo scorso 5 ottobre per il suo cammino solidale battezzato con il nome Walking for autism e ha fatto ritorno a casa solo qualche giorno fa, dopo avere raggiunto la città umbra raccontando ogni giorno su Facebook e Instagram le sue emozioni, le storie e le persone incontrate lungo il viaggio. L’obiettivo? Far conoscere la patologia e le difficoltà di chi ne è colpito perchè, spiega, “l’autismo è una malattia diffusa ma ancora misteriosa e coloro che non ne sono toccati non sono informati”. Inoltre il progetto sostiene l’iniziativa Marche in blu dell’associazione Omphalos autismo e famiglie Odv di Fano nelle Marche, che punta a una raccolta fondi dal basso attraverso il portale Rete del Dono, riservato proprio alle iniziative delle organizzazioni no profit, per allestire in tutta la regione specifici laboratori ABA, permettendo alle famiglie di bambini e ragazzi con autismo di fruire del costoso intervento educativo specializzato, sostenendo solo un modesto contributo.

Il viaggio di Massimo è terminato dopo più di 600 km per 30 giorni di percorrenza, con quasi 18 mila metri di dislivello positivo attraverso quattro regioni, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, ma la raccolta prosegue online. In attesa di scoprire dove ci porterà la prossima inizitiva di solidarietà.

 

di Floriana Ferrando