L’ipertensione polmonare può essere dovuta alla distruzione o all’ispessimento delle pareti dei polmoni, al loro restringimento o all’ostruzione dei vasi arteriosi. È la causa di quella che in gergo viene chiamata “fame d’aria”, la quale generalmente si accompagna a una sensazione di fatica e stanchezza.

Secondo la European Pulmonary Hypertension Association, oggi l’Italia è tra i primi Paesi per il trattamento di questa condizione.

La patologia

La pressione polmonare media a riposo è di circa 14 mmHg. Si parla di ipertensione polmonare quando la pressione polmonare media supera i 25 mmHg.

La giornata di oggi è interamente dedicata a tale patologia, causa a sua volta di un sovraccarico di pressione e volume del ventricolo destro (che normalmente pompa sangue verso i polmoni) che, nei casi peggiori, può condurlo all’insufficienza contrattile e allo scompenso.

La scienza medica oggi a nostra disposizione riesce a trattare e a curare la malattia sia chirurgicamente che dal punto di vista farmacologico. La chiave per un trattamento efficace, però, è solo una: una diagnosi tempestiva.