Negli ultimi mesi l’attenzione per l’e-learning e la formazione a distanza è cresciuta a dismisura, spinta dalle questioni emergenziali che hanno reso a dir poco complicato l’accesso ai classici corsi e lezioni. Non è un caso quindi che Moodle, una delle piattaforme più note in questo settore, abbia conosciuto un incredibile interesse e sia ora utilizzata su oltre 160mila siti a livello mondiale, di cui quasi 5 mila solo in Italia.

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La storia di Moodle

Acronimo di Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment (in italiano, ambiente per l’apprendimento modulare, dinamico, orientato ad oggetti), Moodle è un sistema di gestione dell’apprendimento (LMS) gratuito e open source scritto in PHP e JavaScript e distribuito sotto la GNU General Public License.

Ideato dall’informatico australiano Martin Dougiamas, il software si basa su principi pedagogici e in particolare sul costruzionismo; è stato rilasciato ufficialmente nell’agosto del 2002 e quindi da poco è diventato “maggiorenne”. I suoi utilizzi principali sono il blended learning (formazione mista, fisica e virtuale), l’istruzione a distanza, le flipped classroom e altri progetti di e-learning in scuole, università, luoghi di lavoro e altri settori.

La diffusione della piattaforma

Grazie a funzionalità di gestione personalizzabili, Moodle può essere usato per creare siti Web privati con corsi online per educatori e formatori che consentono di raggiungere obiettivi di apprendimento; inoltre, consente di estendere e personalizzare gli ambienti di apprendimento utilizzando plug-in provenienti dalla comunità.

A supporto del sistema si sono sviluppati anche servizi di terza parte, e in particolare ci sono aziende come Flamenetworks che offrono soluzioni dedicate di hosting Moodle che consentono di rendere più stabile, efficiente e sicuro per il proprio sito e-learning.

I numeri di Moodle

Le statistiche di Moodle più recenti confermano la sua diffusione crescente: stando alla pagina ufficiale della piattaforma, a livello mondiale ci sono oltre 162 mila siti che usano il sistema, suddivisi in 238 Paesi del globo, e fornisce più di 30 milioni di corsi a 250 milioni di utenti. Le iscrizioni complessive sono circa 1,5 milioni, le domande dei quiz per le valutazioni sono più di 3 miliardi, i post pubblicati sui forum superano il mezzo miliardo e le risorse formative di vario tipo caricate online sono circa 250 milioni.

In Italia si contano poco meno di 4 mila siti che utilizzano Moodle, tra cui centinaia di enti formativi comprese molte università, ma a livello europeo la piattaforma è molto più conosciuta e impiegata in Spagna (circa 13 mila siti), Germania (quasi 10 mila) e Francia (5500 siti). In generale, detiene oltre il 50 per cento della quota di mercato in Europa, America Latina e Oceania.

Le caratteristiche della piattaforma

Moodle è stato originariamente sviluppato da Martin Dougiamas per aiutare gli educatori a creare corsi online con un focus sull’interazione e la costruzione collaborativa dei contenuti, cardini del costruzionismo sociale, sistema pedagogico che ritiene appunto che collaborazione, scambio e riflessione critica e condivisa siano fondamentali per l’apprendimento.

Insieme a queste caratteristiche teoriche basilari, sono state anche le peculiarità tecniche a fare la fortuna del sistema, che sin dalle origini è stato costruito per garantire compatibilità anche con browser obsoleti, con grande attenzione all’usabilità e alla efficienza. Inoltre, Moodle ha sviluppato una serie di funzionalità poi divenute standard per i sistemi di gestione dell’apprendimento, come un calendario e un registro dei voti.

Un sito Moodle può supportare migliaia di corsi e gestire in maniera ottimale sia classi complete sia lezioni di insegnamento faccia a faccia, adattandosi quindi a ogni tipo di esigenza, sia di tipo istruttivo che per la formazione professionale.

L’articolo Che cos’è Moodle, piattaforma leader dell’e-Learning sembra essere il primo su Geekissimo.

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