Qualche settimana fa, nel mostrarvi l’immagine catturata dall’astrofotografa cadorina Giorgia Hofer, scelta in quella occasione dalla Nasa come foto astronomica del giorno, vi avevamo evidenziato che, in quella splendida cornice, si intravedeva un “assaggio” di quel che, di lì a qualche mese, sarebbe diventato uno degli eventi astronomici più attesi del 2020: la “Grande Congiunzione” tra Saturno e Giove.
Nel frattempo i due pianeti hanno continuato ad “avvicinarsi” e il 21 dicembre (ecco la data fatidica!) i due pianeti appariranno le loro coordinate celesti andranno quasi a sovrapporsi, un evento che non si verifica dal 1623.
Questa è speciale. In realtà, una congiunzione Giove-Saturno si verifica una volta ogni 20 anni, ma quella di quest’anno è particolare proprio perché i due pianeti si avvicinano tantissimo.. In realtà, come tanti sapranno già, si tratta di un fenomeno solo apparente perché i due pianeti si troveranno in realtà a enormi distanze l’uno dall’altro (tra i due ci saranno circa 800 milioni di chilometri!): le rappresentazioni degli astri su un unico piano (la volta celeste) ci induce a credere che essi siano “vicini”, mentre in realtà si trovano a distanze “cosmiche” tra loro.
Sembrano vicini, ma… È lo stesso fenomeno che ci “fa vedere” figure bidimensionali tracciate dalle stelle dello zodiaco: in realtà anche in questo caso le stelle che osserviamo non si trovano sullo stesso piano, ma spesso sono a distanze di anni luce l’una dall’altra.. Tornando alla Grande Congiunzione vale la pena ricordare che l’ultima volta che si era verificata fu nel 1623: anche quella volta i due pianeti vennero quasi a toccarsi. Per rivedere i due pianeti così vicini, ma non tanto vicini come quest’anno, dovremo aspettare comunque il 31 ottobre 2040 o il 7 aprile 2060.
La stella cometa? Secondo alcune ipotesi la “stella cometa” di cui si parla nel Vangelo di Matteo, quella che guidò i Re Magi verso la capanna di Gesù Bambino, potrebbe essere stata in realtà proprio una Grande Congiunzione e non una vera cometa, di cui per altro non si hanno testimonianze. Infatti proprio nell’anno 7 a. C., ossia sette anni prima di quel che attualmente viene considerato l’anno di nascita di Cristo, si verificò una simile congiunzione. E siccome la data di nascita di Gesù non è nota con certezza, si potrebbe anche non escludere questa ipotesi.. Come vederla? Nelle notti che precedono il 21 si potranno osservare i due pianeti avvicinarsi sempre più guardando in direzione sud-ovest. Poi, il 21 dicembre, basterà guardare poco dopo il tramonto del Sole nella medesima direzione per osservare il particolare evento. Va ricordato che i due pianeti si troveranno piuttosto bassi rispetto all’orizzonte, quindi sarà buona cosa procurarsi un ambiente libero di fronte a sé, oppure salire ai piani alti di un palazzo. La finestra di osservazione è piuttosto limitata, durerà infatti tra le 17 (quando inizieranno a vedersi i due pianeti) e le 19, quando tramonteranno..