Sappiamo bene che fine farà il Sole, prima o poi, e in quel frangente anche quale sarà il destino dei pianeti interni del Sistema Solare – Mercurio, Venere e la Terra. Non ci si è invece mai chiesti, almeno non in dettaglio, che cosa ne sarà del sistema Solare nel suo insieme alla morte del Sole: una domanda a cui dà una prima risposta uno studio pubblicato sull’Astronomical Journal.
Atto primo. Le premesse sono quelle già note: tra circa 5 miliardi di anni il Sole si trasformerà da nana gialla a gigante rossa, espandendosi fino a inghiottire Mercurio e Venere. Forse anche la Terra, ma sebbene vi sia qualche incertezza è invece certo che a quel punto ogni forma di vita sul Pianeta sarebbe scomparsa da tempo.
La trasformazione porterà a una riduzione drastica della massa del Sole, che sarà espulsa nello Spazio. Alla fine di questa esplosiva tragedia stellare, il Sole sarà diventato una nana bianca la cui massa sarà più o meno la metà di quella attuale. Inglobata o meno, al di là della Terra, oltre Marte, la Fascia degli Asteroidi e fino ai pianeti giganti più lontani, che cosa succederà? Quegli oggetti continueranno a ruotare attorno al Sole?
Stando a uno studio di parecchi anni fa, ciò che resterebbe del Sistema Solare continuerebbe a esistere per… miliardi di anni. Il tempo necessario affinché Giove e Saturno generino delle perturbazioni nell’orbita di Urano, il cui destino potrebbe forse essere di venire espulso dal Sistema.
Intermezzo. L’ipotesi però non teneva conto del fatto che in prossimità del Sole vi sono altre stelle che, mediamente una volta ogni 23 milioni di anni, si avvicinano a una distanza tale da “interessare” il Sistema Solare. Oggi sembra che la loro influenza cada soprattutto sulle comete della nube di Oort, ma quando il Sole avrà perso la metà della sua massa l’interferenza di quelle stelle sul nostro sistema sarà molto più intensa, al punto da destabilizzare le orbite dei pianeti superstiti.
Lo studio attuale si basa su modelli previsionali che permettono di simulare l’evoluzione di un sistema complesso (come il Sistema Solare) sottoposto a forze predeterminate, come appunto può essere l’influenza gravitazionale di una stella vicina. L’elaborazione ha mostrato che dopo una trentina di miliardi di anni dal momento in cui il Sole sarà diventato una nana bianca, le perturbazioni indotte da altre stelle provocheranno alterazioni alle orbite di tutti i pianeti tali da essere espulsi dal Sistema Solare per diventare gelidi oggetti solitari in viaggio nella Galassia.
Forse solo un pianeta potrebbe restare in orbita solare, per via dei giochi gravitazionali, ma dopo altri 50 miliardi di anni, ossia dopo 80-100 miliardi di anni dal momento in cui il Sole sarà diventato una nana bianca, anch’esso sfuggirebbe all’attrazione di ciò che resta della nostra stella per perdersi nello Spazio. Rimarrebbe così solamente la nana bianca, che dopo altri miliardi di miliardi di anni diventerà una nana nera: un oggetto errante che non emette più radiazioni. L’ultimo atto del Sistema Solare..