In presenza di un’infezione o di un tumore, i linfociti T citotossici, le cellule immunitarie incaricate di distruggere le cellule infette, alterate o estranee, accorrono in soccorso. Ma prima di poter colpire il bersaglio devono riuscire a superare una scorza esterna di collagene. Il video che vedete cattura le prime concitate fasi di questi “scavi”: i linfociti T si stanno aprendo un varco nella matrice extracellulare, l’ambiente in cui si trovano immerse le cellule dell’organismo.
. Perché è importante. La matrice extracellulare è costituita da una rete di proteine – il collagene – che circonda le cellule, le protegge e le tiene unite. In molti tipi di cancro questo tessuto di supporto si addensa in prossimità delle cellule malate e facilita il loro trasporto: può quindi avere un ruolo importante nel favorire la diffusione dei tumori e le metastasi. Capire come le cellule immunitarie riescano ad attraversarla potrebbe quindi essere utile per migliorare la prognosi dei pazienti.
. Avanti tutta! I ricercatori della Saarland University (Germania) hanno realizzato un modello in 3D di matrice extracellulare usando diverse concentrazioni di collagene bovino, e hanno poi studiato le migrazioni dei linfociti T umani attraverso di essa con una tecnica di imaging al microscopio, la microscopia a foglio di luce. Le cellule immunitarie si sono mosse dapprima lentamente, come per spingere di lato e strappare le fibre di collagene; poi, dopo aver creato un tunnel in cui passare, hanno preso a spostarsi più rapidamente. Le cellule “in coda” hanno seguito tutte la stessa traccia, muovendosi con agilità nelle cavità create nella matrice di collagene dai linfociti che aprivano la fila.
. Questo gioco di squadra permette ai linfociti T di raggiungere le cellule bersaglio ed eliminarle. Occorrerà capire se le stesse modalità osservate nella matrice sintetica valgano anche nel corpo umano.
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