Il 15 marzo ricorre l’undicesima Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai disturbi alimentari e alla sensibilizzazione del mondo che ruota intorno ad essi.

Tale ricorrenza è stata promossa per la prima volta nel 2012 dall’Associazione “Mi Nutro di Vita” di Pieve Ligure, in provincia di Genova. A darle origine è stata la volontà di Stefano Tavilla, padre di Giulia, scomparsa a soli 17 anni per un arresto cardiaco dovuto a carenza di sali minerali.

Giulia Tavilla era in attesa di essere ricoverata in una struttura dedicata alla bulimia, origine del malessere che ha causato la sua prematura scomparsa, avvenuta per l’appunto il 15 marzo 2011.

I dati

Statisticamente la popolazione femminile risulta maggiormente colpita dai DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare): si parla del 95,9% dei casi, contro un 4,1% di uomini affetti da questo genere di patologie.

Solo in Italia sono 3 milioni i giovani che soffrono di DCA, un fenomeno spesso sottovalutato sia da chi ne soffre che dai familiari.

I DCA comportano conseguenze negative importanti sia sul piano organico che sul funzionamento sociale della persona, di cui limita le capacità relazionali, lavorative e sociali. Spesso, inoltre, il disturbo alimentare è associato ad altre patologie psichiatriche.

Il principale obiettivo di questa giornata è aumentare l’attenzione della popolazione italiana attorno a queste patologie, purtroppo ancora oggi letali.