Il 12 aprile 1961 Jurij Gagarin ebbe l’onore di diventare il primo uomo ad andare nello Spazio. L’astronauta sovietico, infatti, 61 anni fa compì il primo volo orbitale attorno alla Terra, a 320 km dal suolo terrestre, in un’ora e 48 minuti a bordo della capsula spaziale Vostok 1.

Per questa ragione, nel 2011 le Nazioni Unite hanno deciso di istituire proprio in occasione del 12 aprile la Giornata internazionale dei viaggi dell’uomo nello Spazio (anche nota come International Day of Human Space Flight).

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Tale ricorrenza non serve solo a celebrare l’inizio dei viaggi spaziali per l’umanità: rappresenta anche un monito a livello mondiale circa l’importanza del contributo scientifico e tecnologico dato dalle missioni spaziali nel raggiungere obiettivi di sviluppo delle Nazioni e delle persone. E, fino a non molto tempo fa, anche al mantenimento di rapporti internazionali pacifici nello Spazio.

Una data storica

Yuri Gagarin e la sua “passeggiata nello Spazio” fecero davvero la storia, segnando l’inizio di una vera e propria era. A soli 4 anni di distanza dal primo lancio di un satellite artificiale (Sputnik I, sempre sovietico), Gagarin diede il là alle più importanti esplorazioni del XX e del XXI secolo: quelle dello Spazio profondo. Dopo di lui, gli uomini e le donne che hanno preso parte a voli e missioni spaziali sono stati centinaia.

La prima donna ad orbitare attorno alla Terra fu la cosmonauta e politica russa Valentina Tereshkova, il 16 giugno 1963. Successivamente fu la volta degli astronauti statunitensi, tra cui non si può non citare la missione Apollo 11, che portò i primi uomini sulla Luna: Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 20 luglio 1969 alle 20:17, accompagnati dal pilota del modulo di comando, Michael Collins. Per l’Italia, invece, il primo astronauta fu Franco Malerba, che viaggiò il 31 luglio 1982 a bordo dello shuttle Atlantis in occasione della missione TSS-1.