«Settimana scorsa ho scoperto di avere un raro tumore neuroendocrino del pancreas. Uno di quelli che se non li prendi per tempo non è un simpatico convivente da avere all’interno del proprio corpo. Motivo per il quale mi sono dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico durato 6 ore per asportarmi una parte del pancreas (tumore compreso). A due giorni dall’intervento sto bene e non vedo l’ora di tornare a casa dai miei figli. Ci vorrà un po’. Grazie ai medici, chirurghi e infermieri che mi sono stati accanto in questi giorni intensi. Un grazie immenso anche per tutti i messaggi di supporto e di positività che mi avete fatto arrivare. Vi voglio bene».

Esordisce così nel suo ultimo post di Instagram Federico Lucia, in arte Fedez, celebre cantante e marito dell’imprenditrice Chiara Ferragni. Dopo aver annunciato la scorsa settimana di dover intraprendere un percorso per la lotta a un “brutto male” non meglio identificato, lunedì 21 marzo il rapper è stato ricoverato al San Raffaele di Milano per un’operazione, di cui finora non si era saputo nulla.

È stato lui stesso nelle ultime ore a sciogliere l’ultimo riserbo sulla questione. Contrariamente alle indiscrezioni, che parlavano di una possibile insorgenza di sclerosi multipla (ipotesi dettata da alcune dichiarazioni rilasciate nel 2019 dallo stesso Fedez in merito a un altro problema di salute), questa volta si tratta di un tumore al pancreas.

Nell’annunciare la notizia, il cantante ha anche voluto condividere una serie di foto che lo ritraggono insieme alla moglie sul letto d’ospedale.

Il tumore al pancreas

Secondo quanto riportato dall’AIRC, «il pancreas è un organo ghiandolare di forma allungata, lungo circa 18-20 cm, situato in profondità nell’addome, tra lo stomaco e la colonna vertebrale. È suddiviso in tre parti: la più grande viene chiamata testa ed è a stretto contatto con il duodeno, quella centrale corpo, e la parte più sottile, che si protrae fin verso la milza, è denominata coda.

Il pancreas produce diversi ormoni molto importanti tra i quali l’insulina e il glucagone (che regolano il livello degli zuccheri nel sangue) e vari enzimi (per esempio la tripsina) che, trasportati dai dotti pancreatici nell’intestino, contribuiscono alla digestione e all’assorbimento dei nutrienti».

Il tumore del pancreas si manifesta quando alcune cellule, nella maggior parte dei casi le cellule di tipo duttale, si moltiplicano senza più controllo. Circa il 70% dei tumori del pancreas si sviluppa nella testa dell’organo, nella maggior parte dei casi con origine nei dotti che trasportano gli enzimi della digestione. Tale neoplasia prende il nome di adenocarcinoma duttale del pancreas, nome che indica proprio l’origine della neoplasia dall’albero duttale. Al secondo posto vi sono i tumori neuroendocrini, che originano dalle cellule delle isole di Langerhans, le strutture del pancreas deputate alla secrezione di ormoni.

Chi è a rischio

Le persone più a rischio sono quelle che si trovano nella fascia d’età compresa tra i 50 e gli 80 anni: il tumore del pancreas è molto raro tra chi ha meno di 40 anni. I fumatori hanno un rischio che è circa triplo rispetto a chi non fuma.

Altri fattori di rischio, anche se non ancora chiari nei dettagli, sono il diabete di tipo 2 e alcune malattie genetiche rare quali per esempio la sindrome di von Hippel-Lindau. Anche alcol e caffè sono sospettati di favorirne lo sviluppo, così come alcune esposizioni professionali a solventi di uso industriale e agricolo e a derivati della lavorazione del petrolio. Esiste inoltre un chiaro legame con l’obesità soprattutto quando il grasso è stratificato sull’addome e quando sono presenti l’intolleranza al glucosio, la resistenza all’insulina e il diabete.