Tra i principali problemi causati dalla pandemia ce n’è uno particolarmente insidioso per la vita sentimentale delle persone, ma che non spicca ancora abbastanza agli occhi degli italiani: il calo della libido.

Non si tratta di un calo fine a sé stesso: è chiaramente legato a una più ampia forma di depressione legata agli ultimi due anni, che si manifesta in vari modi. In termini di rapporti umani – come evidenzia la situazione contingente – le stesse restrizioni messe in atto dai Governi mondiali nell’ultimo biennio hanno influito notevolmente sulla capacità relazionale delle persone, finendo anche per toccare la sfera sentimentale e sessuale di molti individui.

Tra gli aspetti più colpiti in questo senso possiamo annoverare la propensione al sesso occasionale e la sperimentazione di nuove pratiche, individuali e di coppia.

La sessualità è spesso un tabù, ma non è una parolaccia

I dati

Sono state numerose le ricerche in merito ai cambiamenti nella vita sessuale delle persone in epoca pandemica, tutte accomunate dal medesimo risultato: la pandemia non ha giovato al sesso. Anzi.

Tra questi, uno studio dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” e di altri istituti di ricerca IRCCS (pubblicato a dicembre 2021 sulla rivista scientifica Journal of Epidemiology) ha evidenziato come negli ultimi due anni sia stata riscontrata a livello nazionale una significativa diminuzione dell’attività sessuale, sia tra i soggetti conviventi che tra quelli non conviventi.

Oltre un terzo della popolazione di età compresa tra 18 e 74 anni ha riferito un cambiamento in negativo della propria vita sessuale, con un’importante diminuzione dell’attività soprattutto all’interno della popolazione convivente, con una percentuale più marcata tra le persone più giovani di sesso maschile, abitanti in case più piccole e che trascorrevano più tempo all’aperto prima della pandemia.

Alla ricerca di mistero sotto le lenzuola: come cambiano le abitudini sessuali delle donne

In conclusione, lo studio ha altresì affermato che già il primo lockdown abbia avuto un impatto sulle abitudini e sui fattori di rischio comportamentali, inclusi atteggiamenti e pratiche sessuali. Un problema che non è solo fisico, ma anche (e soprattutto) mentale: la pandemia ha alterato gli equilibri psico-fisici di ciascuno.

Ora l’unica soluzione è correre ai ripari, cercando di salvare la nostra salute mentale e, per quel che è possibile, preservarla da ulteriori “attacchi esterni” in futuro.

“Fate l’amore, non fate la guerra”. Ma con chi?