Secondo un recente studio coordinato dall’Università di Pisa e pubblicato sul Journal of Clinical Psychiatry, le persone più vicine agli epicentri pandemici sono quelle che maggiormente hanno sofferto di disturbi mentali. In particolare disturbi post-traumatici da stress, oltre a sintomi d’ansia e dell’umore. Esattamente come accade a seguito di catastrofi naturali.

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Come riportato dall’ANSA, lo scopo dello studio – illustrato dalla Dott.ssa Claudia Carmassi, psichiatra, professoressa associata dell’Università di Pisa – era quello di «indagare se vivere in un’area ad alta incidenza Covid comportasse livelli più elevati di sintomi post-traumatici da stress, ansiosi o depressivi, rispetto a chi abitava nelle zone di bassa incidenza».

Lo studio

Per condurre la ricerca, subito dopo la prima ondata e il primo lockdown nazionale, dal 1° giugno al 30 luglio 2020 sono stati reclutati 102 soggetti (61 uomini e 61 donne). I ricercatori li hanno poi convocati presso gli ambulatori delle cliniche psichiatriche di due ospedali universitari italiani: Pisa come “zona a bassa incidenza Covid” e Verona come “area ad alta incidenza Covid”.

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La valutazione che ne è conseguita ha messo in evidenza «i bisogni di assistenza sanitaria dei pazienti psichiatrici come parte particolarmente vulnerabile della popolazione». Proprio per questo, gli studiosi hanno voluto sottolineare come il crescente utilizzo della telemedicina possa essere molto utile per consentire un follow-up continuo di pazienti.